PFAS E DIRITTI UMANI. IL RELATORE SPECIALE ONU CHIEDE LA MESSA AL BANDO E TRATTATO GLOBALE

 CiLLSA INFORMA 


Giuseppe Ungherese è autore dell’articolo su economia circolare PFAS e diritti umani: il relatore speciale ONU chiede messa al bando e trattato globale”

Il rapporto del Relatore Speciale ONU sulle sostanze tossiche e i diritti umani, Marcos Orellana (conosciuto da Donata Albiero come coordinatrice del Gruppo educativo Zero Pfas e Titta Fazio, rappresentante di CiLLSA, nella sua  storica  visita in Italia, svoltasi tra la fine di novembre e dicembre del 2021, un visita che ha segnato una svolta fondamentale per la visibilità internazionale del caso PFAS. Ed è stato proprio durante quel sopralluogo sul campo, quando l'esperto ONU ha potuto incontrare da vicino i comitati locali, i medici e gli attivisti veneti, che Donata e Titta hanno portato le loro testimonianze) si intitola “Forever chemicals and human rights”: gli inquinanti eterni non sono solo una questione di chimica o di ambiente ma di diritti umani

Ma ritorniamo a Giuseppe Ungherese.

Oggi opera come autore e consulente indipendente esperto di ecotossicologia, continuando a occuparsi a tempo pieno di transizione ecologica, economia circolare e giustizia sociale all'intersezione tra ambiente e salute. 

Ha concluso il suo percorso lavorativo con Greenpeace Italia a luglio 2025.

Resta un alleato storico e un punto di riferimento fondamentale per la Rete Nazionale Zero PFAS e per CiLLSA, con cui ha condiviso anni di battaglie sul territorio.                           

Importante l’evento di Firenze, dove nell'ottobre del 2024, si sono tenuti gli Stati Generali sull'inquinamento da PFAS organizzati da Greenpeace. In questa sede, comitati e associazioni storiche si sono ufficialmente uniti per coordinare le azioni a livello nazionale, grazie alle convinzioni e conseguenti sollecitazioni di Giuseppe Ungherese .

Anche il dottor Giovanni "Titta" Fazio è stato una figura cardine di questa unione e della sensibilizzazione medico-scientifica sul territorio, lasciando un'eredità fondamentale per tutto il movimento.

 Nata  a Firenze dall'unione dei comitati di Veneto, Lombardia, Piemonte e Toscana (le regioni storicamente più colpite dalle produzioni industriali e dall'inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche), oggi la Rete Zero PFAS - Italia continua a espandersi per mappare e denunciare la contaminazione delle acque e degli alimenti in tutto il Paese.

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Ecco l’articolo

https://economiacircolare.com/pfas-relatore-onu-chiede-bando-e-trattato-globale/

 del 27 agosto 2026

 LA REDAZIONE (D.A.)

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Oggi 2026
La Regione Veneto NON proferisce parola, NON fornisce spiegazioni esaustive sull’ esito delle analisi Pfas su prodotti di origine animale, NON pubblica le analisi Pfas su prodotti di origine vegetale.
Ieri 2021.

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