PFAS E TECNOLOGIA RADOX - INNOVAZIONE O RISCHIO DI RAFFINATA PROPAGANDA?
PFAS DALL'EMERGENZA ALLO SVILUPPO DI SOLUZIONI
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| (Foto in GDV) I RELATORI ALL'INCONTRO A PALAZZO BONIN LONGARE |
La tecnologia Radox è sviluppata da K-Inn Tech, spinoff dell’Università di Padova, con il sostegno di Acque del Chiampo. E il GDV del 26 maggio 2026 ha dato un titolo sensazionalistico “Il nuovo metodo anti Pfas riesce a renderli inoffensivi”
Molti hanno chiesto la posizione
di CiLLSA in merito.
Ci siamo confrontati, prima di
rispondere, con alcuni nostri esperti del territorio e all'interno della Rete Zero Pfas.
Condividiamo il resoconto di
Alberto Peruffo, presente al convegno in cui si è affrontata la questione e la
offriamo ai lettori
RADOX. UNA TECNOLOGIA RIVELATRICE, ANCORA
IMMATURA.
A RISCHIO DI
PROPAGANDA RAFFINATA E RISULTATI «SPANNOMETRICI»
Scrive Peruffo "Raccogliamo con grande attenzione e misura questo importante passo di Confindustria verso i Pfas. Tuttavia con le dovute cautele scientifiche e le memorie storiche. Valutando anche fuorvianti narrazioni, come induce l’articolo del Giornale di Vicenza che, fin dal titolo, vorrebbe far passare i Pfas come “inoffensivi”, grazie alla tecnologia. Si rischia una propaganda raffinata e risultati “spannometrici”, per certi versi annunciati dalle parole espresse, senza volerlo, dal giornalista moderatore, il quale, per via subconscia, fa emergere parole, “a spanne”, per ben due volte. Davvero uno dei tratti caratteristici delle nostre terre? Questa spannometria subconscia? Una breve analisi. Innanzi tutto RADOX, la tecnologia presentata, per quanto originale nel dettaglio tecnico-operativo, non è niente di nuovo sotto il sole chimico-fisico: [...]"
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