LA RIFORMA DEI REATI AMBIENTALI IN ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA
UN ARTICOLO IN GIURISPRUDENZA PENALE (CONTRIBUTO E DECRETO)
LA RIFORMA DEI REATI AMBIENTALI IN ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA (UE) 1203/2024: IL d.l.GS 81/ 2026 e le relative modifiche al codice penale e al D.Lgs. 231/2001
Decisamente interessante il ‘Contributo’ che analizza la riforma dei reati ambientali introdotta dal D.Lgs. 81/2026 in attuazione della direttiva (UE) 1203/2024, entrata in vigore il 2 giugno 2026.
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L’intervento
normativo segna il passaggio da una tutela fondata sulle singole matrici
ambientali a una concezione unitaria ed ecosistemica dell’ambiente quale bene
giuridico autonomo.
Si
esaminano le principali modifiche apportate al Titolo VI-bis c.p., con
particolare riguardo alla riformulazione dell’art. 452-bis c.p. che estende la
tutela penale all’ecosistema e all’habitat e all’introduzione del delitto di
commercio di prodotti inquinanti di cui all’art. 452-bis.1 c.p.
Vengono
inoltre analizzati il recepimento legislativo della nozione di “abusività”
(art. 452-quinquiesdecies c.p.), l’inasprimento del trattamento sanzionatorio
nei casi di morte o lesioni conseguenti a fenomeni di inquinamento e
l’introduzione di nuove circostanze aggravanti connesse al profitto rilevante e
all’utilizzo di documentazione falsa.
L’articolo
approfondisce altresì le ricadute della riforma sulla responsabilità degli enti
ai sensi del D.Lgs. 231/2001, evidenziando l’ampliamento del catalogo dei reati
presupposto e l’incremento delle sanzioni pecuniarie, con conseguente necessità
di adeguamento dei sistemi di compliance ambientale gravanti sulle imprese.
https://paradigma.it/2026/06/03/reati-ambientali-modello-231-dlgs-81-2026/
https://www.insic.it/tutela-ambientale/tutela-penale-ambiente-direttiva-ue-2024-1203-novita-231/
https://www.tuttoambiente.it/prodotto/professional-learning-nuove-sanzioni-231-remoto-giugno-2026/

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